Nuovo anno scolastico all’insegna di proteste e disagiFra pochi giorni si riaprono i battenti delle scuole, ma lo scenario che si delinea è particolarmente incerto e denso di preoccupazioni: tagli agli organici (con contestazioni sempre più massicce dei precari) e alle risorse, classi sovraffollate e nelle superiori l’avvio di una riforma tutt’altro che condivisa dalla maggior parte di chi opera nella scuola.Fra pochi giorni si riaprono i battenti delle scuole (per l’inizio delle lezioni rimandiamo al calendario stabilito dalle varie regioni, anche se poi ciascuna scuola, in autonomia, delibera la data di avvio nelle varie classi) ma la prima “campanella” stavolta non avrà un suono “festoso” (per la verità, neppure l’anno scorso, specialmente alle primarie!): lo sanno già docenti, alunni, famiglie, dirigenti scolastici. Classi sovraffollate, meno tempo pieno, risorse alle scuole sempre più ridotte, tagli agli organici, alle discipline, al monte ore di lezione.Caos ampliato anche dall’aver voluto a tutti i costi far partire da quest’anno la riforma delle superiori (coinvolgendo nell’a.s. 2010/2011 le prime classi), peraltro tutt’altro che condivisa dalla maggior parte di chi opera nella scuola. Una fretta che si può spiegare solo con i tagli agli organici che ne derivano. Anche se evidentemente non sono stati ritenuti sufficienti visto che si è deciso di ridurre il mon ...